Apre al pubblico sabato 13 maggio, e rimarrà visitabile fino a domenica 26 novembre, la 57esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, nota come la Biennale. Presso i Giardini dell’Arsenale e disseminati in tutto il centro storico, 120 artisti partecipanti e provenienti da ben 51 Paesi; di questi, 3 sono presenti per la prima volta: Antigua e Barbuda, Kiribati, Nigeria. Se amate l’arte contemporanea questo è un appuntamento imperdibile, oltre ad essere un’occasione unica per godere delle meraviglie che Venezia sa offrire dal punto di vista artistico, storico e architettonico.
La direttrice di quest’edizione è Christin Mace, che è stata conservatrice del patrimonio e ispettore della creazione artistica per la “Délégation aux Arts Plastiques” del Ministero della Cultura francese; non solo, dal 2000 ricopre l’incarico di Curatore capo del Musée national d’art moderne – Centre Pompidou di Parigi, dove è responsabile del Dipartimento della “Création contemporaine et prospective” che ha fondato e sviluppato. Ha inoltre curato numerose mostre e collabora con diverse riviste come Artforum, Flash Art, Art Press, Parkett e Cahiers du Musée national d’art moderne.
Per quanto riguarda il padiglione Italia, curato da Cecilia Alemani, ecco che questo merita due parole: Non si cerca di dare una rappresentazione del patrimonio artistico italiano ma trova una sua via, attraverso il lavoro di Roberto Cuoghi, Adelita Husny-Bey e Giorgio Andreotta Calò, per creare una straordinaria mostra in tre capitoli che rappresentano prospettive reali; insomma, un linguaggio fatto di emozioni.

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