Cari amici di Radio Gelosa, oggi vi portiamo a Palazzo della Albere a Trento. Michelangelo Mariani, a riguardo, scriveva: “ Il luogo detto per antonomasia il Palazzo, merita essere visitato. Vi si va per un ampio e lungo spalleggio di densi alberi. Arrivando s’apre davanti, come un anfiteatro di pianura, o Piazza distinta in Alberi, e paesaggi, formando di sé il Palazzo, quasi bel teatro in prospettiva”.
Per arrivare all’edificio i visitatori dovevano passare attraverso l’ingresso a Tre Portoni. Non è semplice delineare una precisa storia del palazzo, sappiamo che la costruzione è databile intorno al 1539- 1567, proprio il periodo del Concilio di Trento su progetto di Francesco Chiaramella da Gandino. Il nome si deve alla doppia fila di pioppi cipressini che, in passato, costeggiavano il viale che dalla città conduceva all’ingresso del luogo. L’edificio si presenta a pianta quadrata con quattro torri angolari. I dipinti dei saloni sono stati eseguiti dalle maestranze che hanno operato anche nella sala del castello del Buonconsiglio (Trento). Al piano terra erano poste le sale come cucina con grande camino, pozzo d’acqua e un passaggio che collegava direttamente ai piani alti della residenza. Nel primo vano, i visitatori possono ammirare la Gran Sala, affrescata con le imprese di Carlo V e la cosiddetta “Sala del camino”, decorata con il ciclo dei mesi. Caratteristico del secondo piano è il ciclo delle sette arti liberali, ben conservato: grammatica, logica, retorica, aritmetica, musica, geometria e astronomia. Sulla torre a nord est ospita le virtù cardinali e teologali: prudenza, giustizia, fortezza, temperanza, fede, speranza e carità.
Se vi capita di passare a Trento, vi invitiamo a fare un giro in questo suggestivo posto.
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Dove si trova:

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