Cari amici di Radio Gelosa,
oggi con voi vogliamo affrontare uno dei sonetti scritti dal grande William Shakespeare. La raccolta di componimenti si presenta come il Canzoniere di Petrarca: un corpus unico incentrato sui sentimenti umani. Nonostante non si riesca ancora a datare ogni singola poesia, i contenuti sono i medesimi che troviamo all’interno delle opere teatrali. Non sono espressi eventi ma sentimenti, sensazioni, dibattiti interiori. I componimenti pervenuti sono 154: quelli dall’1 al 126 sono dedicati ad un uomo con eccellenti caratteristiche intellettuali e fisiche; quelli dal 127 al 154 sono incentrati sulla misteriosa dama bruna, donna irresistibile. La scelta è ricaduta sul sonetto numero 49 dove il poeta cerca di trovare riparo alla fine di un affetto. Egli ipotizza un incontro, anni dopo la separazione: l’atteggiamento è di distacco, i due si vedono ma si comportano da estranei… Shakespeare che riconosce i suoi limiti, cerca di meritare l’amore e la stima dell’altro.

Contro quel giorno, se mai verrà,
quando aggrotterai le ciglia per i miei difetti
e il tuo amore avrà chiuso i conti
indotto da sagge considerazioni;
Contro quel giorno quando stranamente passerai
senza salutarmi con quel tuo luminoso sguardo,
e quanto amore ormai sfiorito
troverà motivi per un comportamento austero;
Contro quel giorno cerco fin d’ora riparo,
ben conscio di quel che merito,
e alzo la mano contro me stesso
a sostegno delle tue giustificazioni.
Per lasciare il mio povero essere, hai la legge dalla tua parte,
e perché tu mi debba affetto, nessuna ragione io porto.

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